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Media tradizionali e web volàno per le criptomonete


Fa il suo debutto nel 2009 e viene subito definita ‘moneta del dark web’. Oggi bitcoin e blockchain, la tecnologia sottostante alla criptomoneta, sono argomenti che trovano ampio spazio di trattazione nell’informazione giornalistica creando forti aspettative ma anche tensioni in molteplici contesti.

L’analisi dei toni e dei comportamenti nel mondo digitale e nei media tradizionali così come l’impatto che questa innovazione visionaria può avere nella vita di tutti i giorni e nella vita delle imprese sono stati al centro di #AssorelIncontri ‘Blockchain e criptovalute. La febbre dell’oro digitale’ organizzato da Assorel a Milano con i contributi di Luca Fantacci, Lecturer di Storia Economica e Finanziaria dell’Università
Bocconi e autore del libro ‘Per un pugno di bitcoin’ e Alessandro Cederle, Direttore Divisione Media Monitoring e Analisi de L’Eco della Stampa.

Federico Ferrazza, Direttore di Wired Italia, nel ruolo di moderatore, ha dato vita al dibattito stimolando il confronto su opportunità e rischi, cambi di paradigma e innovazione che alimentano le riflessioni di quanti in questo momento si stanno occupando dell’argomento.

“La grande opportunità è che grazie alle criptomonete si possa tornare a legare i movimenti monetari all’economia reale e sostenere attraverso la finanza l’attività economico-produttiva. Allo stesso tempo il rischio già evidente è che si amplifichino gli spazi della speculazione” - ha dichiarato Luca Fantacci e ha aggiunto: “Considerati gli elevati costi di produzione e l’alto grado di volatilità del prezzo difficilmente il nuovo
‘contante digitale’ riuscirà ad affermarsi come moneta globale ma piuttosto come ‘moneta di scopo’".

“Bitcoin, blockchain, criptovalute sono parole che definiscono un nuovo linguaggio nel mondo del business e un fenomeno inarrestabile, che non possiamo permetterci di ignorare’’ - ha dichiarato Carola Salvato, Consigliere Assorel coordinatrice dell’iniziativa - . Come già avvenuto per internet, l’esperienza e gli errori disegneranno la sua evoluzione nei processi di affermazione e dovremo essere pronti”.

“Quale che sia il futuro di Bitcoin non può essere slegato dalle potenzialità offerte dalla Blockchain nell’esecuzione delle sue numerose applicazioni, che potrebbero portare grandi vantaggi nella vita delle imprese in relazione, per esempio, alla notarizzazione dei documenti, alla registrazione della proprietà dei beni, fino all’esecuzione automatica dei contratti, alla tracciabilità di forniture, alla sicurezza dei dati, per
citarne alcuni”, ha sottolineato Fantacci.

L’andamento del prezzo del bitcoin è spesso legato a quanto se ne parla sui media, tradizionali e digitali, e alla comunicazione che nasce intorno a esso. È il dato sorprendente emerso dall’analisi delle conversazioni sulle parole chiave ‘criptomonete’, ‘criptovalute’ e ‘bitcoin’ condotta da L’Eco della Stampa nel mese di aprile 2018.

“Si nota una differenza molto marcata tra mezzi tradizionali e social media con un approccio all’approfondimento economico da parte dei primi nelle pagine del weekend; mentre in rete il dibattito si sviluppa nei giorni feriali con un interesse più pragmatico - ha spiegato Alessandro Cederle -. Il sentiment è polarizzato su radio e tv mentre su stampa e web il tono di voce prevede una preponderanza di toni neutri, con frequenti accenti negativi e poche citazioni positive”.

“Saper guardare avanti e impegnarsi a comprendere fin dall’origine ogni fenomeno emergente che possa apportare nuovi paradigmi e nuovi scenari nella vita delle imprese è la missione di Assorel” ha dichiarato Filomena Rosato, Presidente, a conclusione dei lavori. “Come già avvenuto nel 2006, quando pose al centro del dibattito nazionale l’impatto delle tecnologie digitali nella industry della comunicazione, con questa iniziativa l’associazione conferma che cultura ed evoluzione vanno di pari passo nella crescita del settore e del mercato”.