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UK: Le PR padroneggiano i social, ma non la misurazione del ROI


E' quanto emerge da uno studio realizzato sul mercato UK da PRCA in collaborazione con Ginger Research, che ha coinvolto 384 rispondenti, tra cui 161 comunicatori interni alle aziende e 223 professionisti d'agenzia. L'indagine offre una panoramica di come la PR industry utilizza gli strumenti della comunicazione digitale.

Risultati

Il 57% dei partecipanti all'indagine afferma che la maggior parte dei contenuti digital e social sono prodotti dal dipartimento PR (+12% rispetto allo scorso anno), seguito dall'area marketing (20%, in calo del -7% rispetto al 2017). Solo il 12% degli intervistati ha affermato di poter contare su un social media team.

I professionisti delle PR hanno sempre più padronanza dei social media, ma il budget investito in digital marketing è diminuito. Circa la metà dei rispondenti ha affermato che il budget crescerà nei prossimi 12 mesi, contro il 62% che aveva affermato la stessa cosa nel 2016.

Calano gli investimenti in influencer (la spesa è scesa del -12% rispetto al 2017). Sui social ad assorbire gran parte del budget sono le attività paid, che valgono il 55% degli investimenti destinati ai social. I brand usano i social media principalmente per creare awareness (83%), per farla crescere (64%) e per raggiungere una reach più ampia (65%).

Si nota un calo dell'11% nell'utilizzo dei social media come piattaforma di customer service (35%). Le tre aree principali sulle quali i brand spendono i loro budget di marketing digitale sono: attività paid sui social (55%), web design (51%), produzione di contenuti video (49%).

L'indagine ha preso in esame anche le modalit? di utilizzo delle agenzie PR da parte delle aziende. I principali servizi forniti dalle agenzie di PR e di comunicazione sono: distribuzione di comunicati stampa online (13%), produzione di contenuti testuali (12%), online media relation (12%), attività di paid social media (12%).

I servizi che i clienti si aspettano maggiormente dalle agenzie di relazioni pubbliche sono: reach di blogger (40%, in calo rispetto al 49% del 2017), reach di influencer (40%, in calo rispetto al 56% del 2017), digital crisis management (36%, in calo rispetto al 51%), online reputation management (36%, in calo rispetto al 51%).

I servizi digital maggiormente richiesti sono: online media relation/outreach (83%), contenuti su base testuale (78%) e social media strategy (76%). Sul fronte delle piattaforme, in calo Snapchat (-10%) e Pinterest (-3%). L'utilizzo di Instagram è cresciuto del +56% quest'anno, mentre Twitter (94%) e Facebook (72%), sono le piattaforme maggiormente utilizzate dai brand. La misurazione del ROI nelle digital PR è calata dal 63% del 2017 al 58% del 2018.

Per la prima volta la sicurezza nella misurazione del ROI nelle digital PR è inferiore a quella del ROI delle PR tradizionali (63%).